Firmato il progetto World Heritage Leadership con l’IUCN

settembre 7, 2016

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World Heritage Leadership Project signed with IUCN

L’ICCROM ha firmato un progetto di partnership della durata di sei anni – il progetto World Heritage Leadership – con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) in occasione del Congresso Mondiale dell’IUCN sulla Conservazione tenutosi alle Hawaii, Stati Uniti.  Reso possibile grazie ai generosi finanziamenti provenienti dalla Norvegia, il progetto di partnership compie importanti passi avanti in direzione del miglioramento delle pratiche di conservazione della natura-cultura stabilite dalla Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità, mirando a sostenere il contributo fornito allo sviluppo sostenibile dai siti dichiarati Patrimonio Mondiale.

Il progetto World Heritage Leadership intende formare le competenze di coloro che lavorano sulla Convenzione sul Patrimonio Mondiale, considerandone l’insieme delle pratiche di conservazione. In questo modo, il progetto è in grado di porsi come guida nel raggiungimento dell’innovazione e dell’eccellenza nel settore della conservazione. Tale volontà rappresenta dunque un approccio nuovo alla partnership di lunga durata tra l’ICCROM e l’IUCN, i due organi consultivi impegnati rispettivamente sul fronte del patrimonio mondiale culturale e naturale. Continue reading…


Mostra di sculture – il Commissario agli Affari culturali del Giappone

luglio 27, 2016

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La visita coincide con la prima mostra in Italia intitolata “Capolavori della Scultura Buddhista Giapponese”

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Stefano De Caro, Direttore generale dell’ICCROM, ha ricevuto la visita di Ryohei Miyata, Commissario agli Affari culturali presso il Ministero giapponese dell’Istruzione, dello Sport, della Scienza e della Cultura. L’obiettivo di questo incontro è quello di rafforzare una collaborazione e un partenariato a lungo termine tra il Giappone e l’ICCROM. Il Giappone è uno Stato membro dell’ICCROM dal 1967 ed è il secondo principale contributore dell’organizzazione.

In occasione di questo incontro, il Professore De Caro ha detto: “È un piacere riaffermare la collaborazione con i nostri colleghi dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone. La cooperazione con il Giappone è fondamentale per l’ICCROM, poiché consente e sostiene una vasta gamma di attività, sia a livello internazionale che regionale. I prossimi corsi e workshop internazionali sulla Conservazione della Carta Giapponese (JPC) e sui Legami tra natura e cultura nella conservazione del patrimonio, e i Corsi regionali sui siti e i reperti archeologici, che avranno tutti luogo a settembre in Giappone, sono solo alcuni esempi del grande sostegno che l’ICCROM riceve dal Giappone.”

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Patrimonio culturale: costruire un futuro di pace

giugno 28, 2016

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Stefano De Caro: “Salvaguardare il patrimonio culturale è importante per costruire un futuro di pace”

Stefano De CaroQuest’anno ricorre il 60° anniversario della fondazione ICCROM. Nel 1956, ben 11 anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, e mentre molte città europee erano ancora in ginocchio, la Nona Sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO a Nuova Dehli decise di creare il Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il  Restauro dei Beni Culturali (ICCROM). Tuttavia, l’idea di un’ente internazionale dedicato alla tutela del patrimonio è molto più antica. Già negli anni ‘30, ci fu un animato dibattito tra ricercatori, scienziati, restauratori e conservatori durante il quale, i mondi della scienza, dei musei e delle arti scambiavano idee su come salvaguardare il tesoro culturale dell’umanità.

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Seminario: beni culturali e iniziative per lo sviluppo

maggio 19, 2016

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Una sfida o un contributo per la sostenibilità?

Cultural Heritage and Development InitiativesDal 25 al 27 maggio si è svolto a Palazzo Barberini, a Roma, un seminario internazionale dal titolo “Beni culturali e iniziative per lo sviluppo: una sfida o un contributo per la sostenibilità?”. Organizzato dall’UNESCO insieme alla Banca Mondiale e alla Repubblica islamica dell’Afghanistan, il seminario ha focalizzato sul rapporto fra archeologia, tutela del paesaggio e iniziative per lo sviluppo.

Il Direttore Generale dell’ICCROM, Stefano De Caro, è intervenuto al seminario, e ha anche moderato un panel su “I beni culturali come vettore dello sviluppo sostenibile.” Al seminario una serie di relatori e di esperti internazionali hanno discusso su come armonizzare gli sforzi di modernizzazione con la salvaguardia dei valori culturali. Continue reading…


Culture in Crisis Forum at Yale University

maggio 4, 2016

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Culture in Crisis Forum at Yale University

Dr Stefano De Caro, ICCROM’s Director-General, participated in the eighth Global Colloquium of University Presidents, hosted by Yale University and President Peter Salovey on 12-13 April 2016.  He also took part in the Culture in Crisis satellite event convened on 11 April.

The Culture in Crisis event was led by Dr Stefan Simon, Director of Yale University’s Institute for the Preservation of Cultural Heritage (IPCH) and former ICCROM Council Member. The event gathered stakeholders and decision-makers to discuss present-day dangers to cultural heritage, especially as regards the current dramatic situation in the Middle East and North Africa region, but also in sub-Saharan Africa and worldwide. Continue reading…


Il patrimonio culturale è più importante che mai: messaggio del Direttore Generale

novembre 12, 2015

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Portrait of Stefano De Caro, Director-General , 2015Cari membri e amici della comunità dell’ICCROM,

Scrivere parole positive che diano incoraggiamento al mondo della conservazione è particolarmente difficile in questi giorni in cui ci arrivano una dopo l’altra dalla Siria le notizie di distruzioni sempre più barbare, che hanno cancellato monumenti millenari che erano la gloria di una cultura illustre, o di efferati assassini di studiosi, come Khaled al-Asaad, che avevano dedicato la loro vita alla cura di questo patrimonio. Un anno ancora una volta particolarmente duro per la regione araba, colpita nel suo patrimonio oltre che in Siria e in Iraq, in Tunisia con l’attentato al Museo del Bardo, in Yemen, in Libia. Per non dire di quel patrimonio vivente rappresentato dalle città, e dalle campagne svuotati in tutto il mondo dalle guerre e dai conflitti, o semplicemente dalla povertà, per alimentare quell’esodo di profughi e migranti che ogni giorno i telegionali ci mostrano con il loro corollario di tragedie e di reazioni di paura, egoismo, razzismo.

Eppure, proprio in questo scenario funesto, inaspettatamente, in molte città d’Europa è nato, quasi spontaneamente, e certamente andato molto al di là delle speranze degli ispiratori, laici e religiosi, un movimento di solidarietà che ci ha rincuorato, aprendo anche le società apparentemente più sorde all’accoglienza di questo popolo in movimento. Continue reading…


L’ICCROM ed Emirati Arabi Uniti firmano un Accordo di sede

ottobre 28, 2015

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Il 27 ottobre 2015, l’ICCROM e il governo degli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un Accordo di sede, che pone le basi per l’istituzione e il funzionamento del Centro regionale di conservazione ICCROM-ATHAR di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. Questo accordo conferisce al Centro il suo status giuridico, consentedo di eseguire le sue funzioni e raggiungere i suoi obiettivi come istituzione intergovernativa negli Emirati Arabi Uniti. Dalla sua posizione di Sharjah, l’ICCROM-ATHAR perseguirà obiettivi dell’ICCROM per quanto riguarda la conservazione del patrimonio culturale nella regione araba, facilitando la tutela del patrimonio culturale in pericolo nella regione.

Il dottor Addelrahman Al Awadi, Assistente Ministro degli Esteri per le questioni giuridiche ha firmato l’accordo a nome degli Emirati Arabi Uniti, mentre il dottor Stefano De Caro, direttore generale dell’L’ICCROM, ha firmato a nome dell’ICCROM. Presente alla firma era il dottor Zaki Aslan, Direttore dell’ICCROM-ATHAR; Il dottor Mohammed Khamis Al Muhairi, direttore generale del Consiglio Nazionale del Turismo e delle Antichità; Mr Abdul Aziz Al Mussalam, Capo dello Sharjah Heritage Institute; Ms Manal Ataya, direttore generale del Dipartimento Musei di Sharjah; Sadiq Mohammed Abu Sneineh, consigliere giuridico; e Saif bin Issa Handal, che rappresenta l’Ufficio di HH Governatore di Sharjah.

L’Accordo di sede stabilisce le immunità e i privilegi concessi al Centro regionale. Si rafforza anche la cooperazione in corso tra il governo degli Emirati Arabi Uniti e l’ICCROM per l’attuazione rafforzamento delle capacità nazionali e la formazione. Continue reading…


La forza delle rovine

ottobre 26, 2015

Rovine. La forza delle rovine“Rovine. La forza delle rovine” è il titolo di una bella mostra aperta da pochi giorni al Museo Nazionale Romano, sede di Palazzo Altemps, a cura di Marcello Barbanera che ha altresì curato insieme ad Alessandra Capodiferro il catalogo (Electa, Milano 2015). Il tema dell’esposizione, l’interesse che i resti fisici (sculture, architetture, iscrizioni, frammenti o rovine) delle civiltà passate hanno in ogni tempo suscitato, pur con diverse declinazioni, in pressoché tutte le culture, merita certamente l’attenzione dei professionisti e di tutti quanti sono interessati alla conservazione del patrimonio culturale.

In una sede che raccoglie alcune delle più antiche e importanti collezioni scultoree romane, quali la Boncompagni-Ludovisi e la Mattei, la mostra ha riunito numerose opere di artisti moderni e contemporanei insieme a documenti di varia natura (incluso musiche e spezzoni di film) ispirati dalla visione delle rovine e dalla conseguente riflessione sulla caducità delle manifestazioni, anche le più gloriose, delle grandi civiltà del passato. Sentimenti malinconici, che pure convivono con la consapevolezza che le stesse rovine sono materia di esercizio della Memoria, virtù grande alla quale è affidata l’autocoscienza dell’umanità quale famiglia speciale del regno animale, capace di ripensare la propria storia sfidando i millenni e l’usura del tempo. E’ inevitabile che terremoti, catastrofi naturali distruggano inesorabilmente quasi tutto delle creazioni umane, ed è forse inevitabile che esse siano coinvolte nei conflitti umani: il nostro lavoro è ridurre al minimo queste perdite. Quello che è oggi inconcepibile è che oggi qualcuno, come avviene in Siria o in Irak, distrugga intenzionalmente questi preziosi mattoni della memoria umana, per rompere la continuità che lega le civiltà nella storia umana, con l’assurda pretesa di farlo in nome di un dio, senza rendersi conto che è proprio nella sua virtù di memoria, al di là di ogni differenza di credo laico o religioso, il divino dell’uomo.

Stefano de Caro
Direttore Generale dell’ICCROM


Una risposta urgente e decisa sul tema della distruzione del patrimonio culturale

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Hatra-thumbL’associazione italiana Incontro di Civiltà ha lanciato un appello per contrastare la distruzione del patrimonio culturale in Siria e in Iraq, e per sostenere la conservazione e il restauro di tale patrimonio.

L’appello è il risultato di una profonda riflessione che ha riunito studiosi, archeologi, esperti di diritto e rappresentanti della cultura, al fine di arrivare a una serie di proposte impegnative, ma realizzabili, che schiereranno l’Italia in prima linea.

Stefano De Caro, Direttore Generale dell’ICCROM, ha firmato l’appello a nome dell’organizzazione. Il documento cita l’ICCROM per la sua capacità di formazione del personale tecnico, dei restauratori e dei conservatori in interventi di prevenzione e “pronto soccorso”, e come punto di riferimento in termini di programmi di formazione sui temi del patrimonio e della cultura destinati ai rifugiati.

Leggi l’appello in inglese

Leggi l’appello in italiano

L’appello è stato presentato all’UNESCO, che a sua volta si è impegnato a sostenere l’iniziativa tramite la sua campagna # Unite4Heritage (Uniti per il patrimonio culturale). Nel frattempo, l’UNESCO ha inoltre approvato la proposta presentata dal governo italiano per l’impiego dei Caschi Blu dell’ONU per proteggere in tutto il mondo i siti del patrimonio dagli attacchi dei militanti.

Incontro di Civiltà è diretta da Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma ed ex Ministro della Cultura. L’Associazione promuove iniziative volte a sensibilizzare i decisori internazionali sui catastrofici effetti che il terrorismo provoca su cultura e identità. Continue reading…


ICCROM-ATHAR Agreement Renewed

ottobre 14, 2015

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H.H. Sheikh Dr. Sultan bin Mohammed Al Qasimi, Supreme Council Member and Ruler of Sharjah and ICCROM's Director-General, Stefano De Caro On 11 October, H.H. Sheikh Dr. Sultan bin Mohammed Al Qasimi, Supreme Council Member and Ruler of Sharjah met with ICCROM Director-General, Dr. Stefano De Caro in Sharjah, United Arab Emirates. The objective was to discuss programmes and plans being implemented in the Arab region through the recently-established ICCROM-ATHAR Regional Conservation Centre in Sharjah. Established in 2012 by the ICCROM and the Government of Sharjah, ICCROM-ATHAR focuses on architectural and archaeological tangible heritage in the region including heritage collections, rich and varied historic places, sites and monuments.

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