Sok An (1950 – 2017)

aprile 18, 2017

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HE Sok An
Photo: Pedro França / Ministério da Cultura do Brasil (cc-by-2.0)

ICCROM joins the Cambodian people and all lovers of heritage in mourning the loss of the Cambodian Vice Prime Minister Samdech Vibol Panha Sok An, who died on 15 March 2017.  He was 67 years old.

HE Sok An, as a high government figure, played an active and dynamic role in the management and conservation of cultural heritage in his own country and at an international level.  Cambodian heritage is exceptional, and Sok An reflected this in his strong commitment to it over the years.

As President of the APSARA Authority, responsible for the management of the World Heritage property of Angkor, Sok An attended all sessions of the International Coordinating Committee for the Safeguarding and Development of Angkor (ICC-Angkor) from 2004 up until February 2017, when he was absent due to ill health. He ensured that decisions of the World Heritage Committee concerning Angkor were always given the necessary attention, and played a key role in the protection, conservation and sustainable development of the site. He was also active in efforts to inscribe the Temple of Preah Vihear on the World Heritage List, which met with success in July 2008. Continue reading…


Donatella Zari (1949 – 2016)

gennaio 25, 2017

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Donatella Zari (1949 – 2016)È con immensa tristezza che l’ICCROM dice addio alla cara amica e collega Donatella Zari, scomparsa a Roma il 27 dicembre 2016. Donatella e suo marito Carlo Giantomassi,49 anni, hanno lavorato con l’ICCROM a numerosi progetti e corsi per molti decenni. Insieme hanno insegnato al corso sulla Conservazione dei dipinti murali dell’ICCROM e condotto azioni di conservazione del patrimonio di siti importanti e impegnativi, in alcuni degli angoli più remoti del mondo. Numerosi esempi, tratti dalle esperienze di insegnamento di Donatella e suo marito, testimoniano la loro volontà e capacità di trasmettere idee, competenze e conoscenze alle nuove generazioni di restauratori. Continue reading…


COLIN PEARSON (1941-2016)

aprile 21, 2016

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Colin Pearson receiving ICCROM's Award during the 2003 General AssemblyÈ con profonda tristezza che l’ICCROM ha appreso la notizia della scomparsa di Colin Pearson, Professore dell’Università di Canberra, Australia, e membro del Consiglio dell’ICCROM dal 1984 al 1995.

Nato nelle Midlands, in Inghilterra, Colin ha effettuato i suoi studi presso l’Università di Manchester negli anni 1962-66, conseguendo la laurea e il dottorato in Scienze della corrosione. Ha quindi ottenuto un contratto triennale come ricercatore presso Materials Research Laboratories di Melbourne, dove si è occupato con particolare cura della conservazione della zavorra e del cannone di ferro gettati in mare dal capitano James Cook dalla nave HMS Endeavour nel 1770. Colin è stato insignito dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1970 per i suoi precoci contributi alla scienza della corrosione.

Colin ha aperto il Dipartimento di Conservazione del Western Australian Museum a Fremantle nel 1971, specializzato nel trattamento del materiale archeologico marittimo dei relitti olandesi e coloniali rinvenuti lungo la costa occidentale dell’Australia. Ha partecipato attivamente allo sviluppo della ricerca e della formazione nel campo della conservazione dei materiali culturali nel Sud-est asiatico, in Oceania e in Australasia, tutte aree caratterizzate da climi umidi. Nel 1977, la Commissione nazionale australiana per l’UNESCO, Consiglio per i musei e le biblioteche, ha consigliato di sponsorizzare un seminario regionale sul tema. L’anno successivo il Governo australiano ha istituito programmi di formazione corrispondenti a lauree triennali e specialistiche in Conservazione dei materiali culturali presso il Canberra College of Advanced Education (CCAE). Fra le materie principali, la conservazione di carta, dipinti e oggetti, fra cui materiali archeologici ed etnografici. Colin è stato titolare di cattedra e direttore in Conservazione dei materiali culturali. Ha lavorato presso il CCAE (poi Università di Canberra) per 25 anni.

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Paul Philippot (1925 – 2016)

gennaio 25, 2016

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Venerdì mattina, 15 gennaio 2016, Paul Philippot non si è svegliato. E’ morto nel sonno nella sua casa di Bruxelles.

Philippot è stato uno dei fondatori dell’ICCROM, Vicedirettore dal 1959 al 1971, e Direttore fino al 1977. Era laureato in giurisprudenza e storia dell’arte, con dottorato di ricerca in entrambe le discipline. Quando era ancora studente, aveva trascorso alcuni mesi presso l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ICR) di Roma, all’epoca in cui il Direttore era Cesare Brandi, e aveva elaborato una tesi sull’organizzazione e le politiche dell’Istituto. Dopo la laurea ricoprì l’incarico di docente di storia dell’arte presso l’Université Libre de Bruxelles (ULB). Quando l’UNESCO decise di creare una nuova organizzazione a Roma (allora denominata “Centro di Roma” e, più tardi, ICCROM), il primo a ricoprire l’incarico di Direttore del Centro fu il noto scienziato britannico H.J. Plenderleith. Avendo imparato ad apprezzare il pensiero critico di Philippot, fu Brandi a segnalare l’umanista Philippot per la nomina a Vicedirettore. Plenderleith e Philippot condivisero la responsabilità della Direzione per dodici anni.

Nel primo periodo di attività, gran parte del lavoro dell’ICCROM consisteva in missioni e consulenze scientifiche da portare a termine per incarico dell’UNESCO. Plenderleith viaggiava pertanto spesso per svolgere la sua attività di consulente sui temi della conservazione e tale attività gli consentiva anche di incoraggiare nuove adesioni. Philippot sviluppava i programmi e le politiche della nuova organizzazione, e aveva l’incarico di preparare tutte le relazioni e i documenti ufficiali. Oltre alla collaborazione con l’UNESCO, si stabilivano stretti contatti con l’ICOM (Consiglio Internazionale dei Musei), l’IIC (Istituto Internazionale di Conservazione) e l’ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti). Uno dei primi progetti affidati all’ICCROM fu la Conferenza di Venezia del 1964. Fu Paul Philippot a scrivere la pagina introduttiva per la Carta di Venezia. Inoltre, per diversi anni, Philippot ha esercitato presso l’ICOM la funzione di Segretario del Comitato internazionale della Conservazione. Continue reading…


Jean-Paul L’Allier (1938 – 2016)

gennaio 12, 2016

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Jean-Paul L'Allier

Jean-Paul L’Allier, quattro volte sindaco della città di Québec e membro fondatore dell’Organizzazione delle Città Patrimonio Mondiale, è venuto a mancare. Aveva 77 anni.

Celebrato come “un visionario che ha dedicato la vita al servizio pubblico e ha contribuito a rendere la città di Québec una meta turistica internazionale”, Jean-Paul L’Allier, in occasione della conferenza di Fez, in Marocco nel 1993, riunì i sindaci di quarantuno città storiche per fondare l’Organizzazione delle Città Patrimonio Mondiale (OVPM). L’Organizzazione ha svolto la funzione di spazio di discussione sui temi della conservazione e dell’utilizzo turistico dei centri storici urbani, in particolare in occasione delle conferenze periodiche che si sono svolte in luoghi come Bergen (1995), Puebla (2001), Rodi (2003), Cusco (2005), Kazan (2007), Quito (2009), e in molte altre città.

Jean-Paul L’Allier è stato Presidente dell’ OVPM dalla sua fondazione fino al 1999. Ha ricoperto altresì la carica di Sindaco della città di Québec per sedici anni, dal 1988 al 2004. Continue reading…


Nobuo Ito (1925 – 2015)

novembre 9, 2015

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Dr Nobuo ITOAll’ICCROM è giunta la triste notizia della scomparsa, all’età di novant’anni, del dottor Nobuo Ito. Il dottor Ito era un eminente professionista,  ed è stato ampiamente riconosciuto il suo contributo ai temi della conservazione del patrimonio culturale in Giappone, e dello sviluppo dei concetti della conservazione a livello internazionale. Infatti, uno dei meriti particolari di Ito potrebbe essere identificato nel suo impegno appassionato per una migliore comunicazione tra Oriente e Occidente.

Il dottor Ito si è laureato nel 1947 presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Tokyo. Dopo la laurea, ha iniziato a lavorare per il Museo Nazionale di Tokyo, diventando Direttore del Dipartimento di Architettura. In seguito, è stato prima Ispettore Capo presso il Cultural Properties Protection Department, Agency for Cultural Affairs, del Giappone  (Dipartimento della tutela dei Beni Culturali, Agenzia degli Affari Culturali) e, dopo il pensionamento, ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale presso il Tokyo National Research Institute of Cultural Properties (Istituto Nazionale di Ricerca dei Beni Culturali di Tokyo). Ha attivamente sostenuto la Japanese Association for ‘Machinami” Conservation and Regeneration (Associazione giapponese per la conservazione e la rigenerazione riabilitazione del “Machi-nami”) e, dal 1977, ha iniziato, a tenere una serie di convegni internazionali annuali sulla Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali. Ha insegnato presso la  Kobe Design University, nella quale è stato nominato Professore Emerito. In Giappone gli è stato conferito il titolo di Bunkakorosha (persona dai meriti culturali) per i suoi importanti contributi sui temi della tutela dei beni culturali nel corso di tutta la sua vita. Continue reading…


ICCROM mourns the cruel death of a Syrian heritage expert

agosto 20, 2015

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It is with profound sadness that ICCROM and the international professional community have received the news of the death of an outstanding Syrian archaeologist and heritage specialist, Mr Khalid Al-Asa’ad.

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Laura Mora (1923 – 2015)

giugno 5, 2015

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Obituary of Laura Mora
Laura Mora restoring a Canaletto painting, 1966

Laura Sbordoni Mora, famed paintings and mural paintings conservator, has died in Rome. She was 92 years old. A frequent collaborator and permanent consultant of ICCROM, she was a chief restorer at the Italian Istituto Centrale del Restauro (ICR), active in restoration over a period of more than 50 years, and was also my mentor, colleague and friend.

Born Laura Sbordoni, she was a fundamental part of a team of close collaborators that included her future husband and fellow conservator Paolo Mora. Also closely involved were art historian and critic Giovanni Urbani, and theorist Cesare Brandi who, together with Giulio Carlo Argan, founded the ICR, the principal Italian institute for conservation practice, in the late 1930s. Together they played a key role as researchers and teachers, in establishing modern conservation practice and in promoting the image of excellence in Italian restoration and restorers, now famous throughout the world. Continue reading…


Ron Van Oers

aprile 30, 2015

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Ron on 27 April 2015 in Lhasa.
Ron on 27 April 2015 in Lhasa.

I was both privileged and deeply saddened to spend time with Ron, just before his tragic death on 28 April 2015. We were both on a World Heritage Reactive Monitoring Mission, in the city of Lhasa in China. His sudden departure was a shocking experience to me as much as to all of you.

Ron was a personal friend of mine before he entered the UNESCO world. He was introduced to me in 1998 by late Prof Fritz Van Voorden of Delft University of the Netherlands, under whose guidance we both obtained our doctoral degrees. Since then, he was a close friend and a colleague, and his departure in this manner is hard to cope with. I am well aware how much you will miss him as a professional and a colleague.

I should take this opportunity to express my deepest appreciation to all Chinese authorities (SACH, CACH, Governor’s office of Tibet autonomous region, Municipality of Lhasa, heritage institutions of all agencies) for supporting Ron from the moment he was taken ill, accompanying him to the hospital and for their extraordinary commitment and help. Continue reading…


Tom Stone

dicembre 16, 2014

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PREMA-TStoneICCROM wishes to remember Tom Stone, who passed away on Saturday, 6 December 6 2014, in his 68th year. Tom was an outstanding object conservator who spent his entire fruitful carrier at the Canadian Conservation Institute (CCI). He had a special interest and deep respect for the First Nations people and their cultures. He was also an excellent teacher; careful, generous and passionate. ICCROM benefited his knowledge and love for material culture in the framework of the PREMA programme (Prevention in the Museums of Africa) for which he was involved as a teacher and also as a designer of teaching tools for the training of future trainers.

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