Workshop di progettazione sul pronto soccorso al patrimonio culturale

ottobre 20, 2017

Progettare il cambiamento: workshop internazionale sul pronto soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi

16-20 ottobre 2017

 logos - First Aid for Cultural Heritage Design Workshop

FAC_thumbDal 16 al 20 ottobre l’ICCROM ha ospitato un workshop di progettazione sul pronto soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi (FAC), organizzato in collaborazione con la Smithsonian Institution (USA) e il Fondo Principe Claus (Paesi Bassi). Altre istituzioni partner che hanno partecipato all’evento sono state l’UNESCO, CRAterre (Francia), la Protezione Civile Italiana e l’Università Ritsumeikan (Giappone).

Questo workshop era inteso a approfondire l’attuale corso internazionale sul pronto soccorso e a identificare contenuti e attività per sviluppare una rete autosufficiente ed efficace di soccorritori del patrimonio culturale. Utilizzando l’approccio alla progettazione incentrato sulle persone, il workshop si è basato sulle diverse esperienze degli ex partecipanti, dei professionisti e delle persone-risorsa principali al fine di:

  1. perfezionare gli argomenti e i metodi di insegnamento dell’attuale corso di pronto soccorso;
  2. identificare contenuti e strategie di insegnamento per la formazione dei formatori;
  3. concordare attività e accordi istituzionali preliminari per sviluppare una rete sostenibile e funzionale di soccorritori del patrimonio culturale nei prossimi tre anni.

L’obiettivo generale dei partner FAC è di assicurare risposte tempestive ed efficaci per la salvaguardia del patrimonio culturale, integrate nei meccanismi di assistenza umanitaria nazionali e internazionali.

Le prime tre edizioni del corso internazionale FAC, avviato nel 2010, si sono concentrate sulla protezione del patrimonio culturale in tempi di crisi e sono state finanziate dal Ministero Italiano della Cultura. Successivamente, l’ambito della formazione è stato ampliato per includere i disastri naturali e un nuovo corso è stato proposto nel 2015, con il sostegno di nuovi partner, tra cui la Commissione Nazionale Olandese per l’UNESCO e la Smithsonian Institution. Dopo 5 corsi internazionali, 40 versioni più brevi della formazione FAC sono state offerte in varie parti del mondo. In tale contesto, il Fondo Principe Claus ha finanziato 27 workshop in 21 paesi a rischio, nell’ambito di un follow-up formale del corso. Tuttavia, questo numero non include i workshop FAC offerti dal Centro ICCROM-ATHAR. Il workshop più recente è stato tenuto nell’agosto 2017 a Homs (Siria), da un partecipante al corso FAC 2016, che era stato docente del corso ICCROM-ATHAR svoltosi nell’ottobre 2016.

L’esperienza complessiva della formazione ha contribuito a sviluppare un quadro in tre fasi per il pronto soccorso al patrimonio culturale durante emergenze complesse, che è stato testato in occasione di otto catastrofi naturali e tre conflitti in corso. Lo scorso anno, l’ICCROM, in collaborazione con l’UNESCO, ha presentato un manuale sull’Evacuazione d’emergenza delle collezioni del patrimonio a rischio, giudicato positivamente dall’IIC. Il documento può essere scaricato gratuitamente ed è disponibile in arabo, francese, spagnolo, turco, georgiano, russo, malese e giapponese. Il manuale di evacuazione è stato utilizzato anche da operatori dei servizi di emergenza durante i recenti uragani che hanno colpito i Caraibi e gli Stati Uniti.

Quest’anno, la Protezione Civile Italiana ha invitato l’ICCROM a condurre la propria formazione regionale e a formare le squadre della protezione civile provenienti da 6 paesi mediante l’uso del Documento quadro del pronto soccorso. L’obiettivo è stato quello di integrare il pronto soccorso al patrimonio culturale nei sistemi nazionali per la gestione delle emergenze. Anche l’esercito americano e britannico e l’Interpol hanno espresso un forte interesse nella metodologia FAC per formare i soccorritori. Pertanto, il workshop di progettazione aiuterà a identificare delle strategie di formazione, nonché dei strumenti per i principali attori coinvolti nelle emergenze.

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