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gennaio 18, 2016


Promoting People-Centred Approaches to Conservation

giugno 26, 2017

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Course Announcement

Promoting People-Centred Approaches

Dates: 10-20 October 2017

Venue: Rome and other locations in Italy

Partners:

  • ICCROM
  • IUCN
  • Norwegian Ministry of Climate and Environment

In collaboration with the Swiss Federal Office of Culture, ICOMOS and  UNESCO World Heritage Centre

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Course report – Linking Nature and Culture, Røros Mining Town

giugno 22, 2017

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Course report – Linking Nature and Culture, Røros Mining Town

The International Course on Linking Nature and Culture in World Heritage Site Management took place at Røros Mining Town and the Circumference World Heritage Site in Norway from 6 to 16 June 2017.

This ground-breaking course is a key component of the new World Heritage Leadership programme developed by ICCROM, IUCN and the Norwegian Ministry of Climate and Environment.  It is implemented in collaboration with ICOMOS and  UNESCO World Heritage Centre, with additional financial contributions from the Swiss Federal Office of Culture.

The World Heritage Leadership Programme (WHLP) is aimed at fostering good conservation and management practice in the field as a catalyst to broader knowledge creation, new learning resources and improvements in international heritage policy. Continue reading…


L’ICCROM ospita una riunione bilaterale tra Myanmar e Italia

giugno 21, 2017

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Myanmar-Italy meeting and seminarIn occasione della visita a Roma del Primo Ministro della Regione di Yangon, Mr U Phyo Min Thein e a seguito della richiesta dell’Associazione ITALIA-BIRMANIA.INSIEME, l’ICCROM ha ospitato il 21 giugno un seminario sul tema: “Conservazione integrata dei patrimoni urbani e città inclusive e intelligenti. Possibili sinergie tra Italia e Myanmar: il laboratorio di Yangon.”

La Regione di Yangon, ex capitale del Myanmar, è al centro di un rapidissimo processo d’inurbamento che comporta gravi problemi di speculazione immobiliare (da qui ai prossimi 10 anni dovrebbe raggiungere una popolazione di oltre 11 milioni di persone), una minaccia molto grave per l’importante patrimonio architettonico risalente al periodo della colonizzazione britannica. Inoltre è volontà delle autorità birmane lanciare una politica museale e di valorizzazione dei siti culturali che sostenga lo sviluppo turistico. Le istituzioni locali e nazionali dovranno pertanto affrontare una serie d’importanti sfide sul piano politico, sociale e finanziario per  avviare una programmazione strategica per la gestione dei cambiamenti che unisca pianificazione urbana, sviluppo e conservazione, evitando i pesanti errori compiuti da altri paesi della regione asiatica. Continue reading…


Josef Riederer (1939-2017)

giugno 20, 2017

Josef Riederer (1939-2017)Josef Riederer, uno dei più illustri scienziati del patrimonio della sua generazione, è scomparso il 3 giugno dopo una breve malattia.

Dopo essersi laureato in geologia presso la Ludwig-Maximilians Universität a Monaco di Baviera nel 1962, Riederer conseguì un dottorato due anni dopo. Iniziò il suo lavoro nel settore della conservazione del patrimonio culturale nel 1967, presso il Doerner Institute, con le Bayerische Staatsgemäldesammlung (Collezioni di dipinti dello Stato bavarese) a Monaco di Baviera.

Nel 1973, Riederer ottenne l’imponente incarico di ricostituire il primo, nonché più antico laboratorio di conservazione al mondo, presso i Musei nazionali di Berlino. Questo laboratorio, istituito nel 1888, decadde purtroppo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una generosa sovvenzione concessa dal Stiftung Volkswagenwerk permise al laboratorio di svolgere ricerche archeometriche e colmare così il divario culturale che si era formato tra i Musei nazionali e altre istituzioni analoghe nel mondo.

Josef Riederer pianificò e avviò questo nuovo ente di ricerca, conosciuto come laboratorio di ricerca Rathgen, per la Fondazione del patrimonio culturale prussiano. Inoltre, nel 1974 venne nominato suo terzo Direttore, seguendo le orme di Friedrich Rathgen, primo Direttore dal 1888 al 1928 e di Carl Brittner, suo secondo direttore dal 1928 al 1948.

Durante il suo mandato trentennale, Riederer trasformò il laboratorio in un punto di riferimento globale per l’archeometria e la scienza della conservazione, malgrado la difficoltà di convincere un’amministrazione spesso ostile del potenziale e dell’importanza della disciplina emergente della scienza del patrimonio.

La ricerca di base nell’ambito della scienza del patrimonio divenne ben presto la passione di Riederer, come emerge dal suo enorme lavoro documentato in centinaia di pubblicazioni e monografie. Alcune di queste costituiscono tuttora raccolte di referenza per l’insegnamento e l’apprendimento della scienza del patrimonio, come per esempio Kunst und Chemie – das unersetzliche Bewahren (1977) e Archäologie und Chemie – Einblicke in die Vergangenheit (1987).

Nel 1981, Riederer divenne Professore aggiunto di archeometria presso l’Università tecnica di Berlino, ruolo che mantenne fino alla pensione. In qualità di docente universitario si impegnò attivamente nel supervisionare le successive generazioni di esperti del patrimonio culturale. A livello nazionale e internazionale, molti colleghi possono ripercorrere una fase della loro carriera presso il laboratorio di ricerca Rathgen, in cui Josef Riederer aveva da decenni registrato un primato come eccellente mentore, nonché fonte di ispirazione per gli scienziati del patrimonio. Sono lieto di poter includere anche me stesso in questo gruppo.

Inoltre, Riederer lavorò ampiamente all’estero. I suoi preziosi consigli e la sua collaborazione vennero richiesti in numerosi progetti di ricerca tedeschi ed europei, in specifici progetti di conservazione riguardanti dallo Sri Lanka e l’India alle Americhe (per es. Copan, Honduras). Riederer si impegnò in collaborazioni nell’ambito della ricerca con vari musei, come per esempio l’Harvard Art Museums o il J. Paul Getty Museum, soprattutto nel suo settore preferito, inerente le analisi delle leghe metalliche e gli studi di provenienza. Il database Rathgen sulle leghe metalliche di manufatti culturali, che creò proseguendo il precedente lavoro di Friedrich Rathgen, comprende quasi 20.000 voci.

Nel 1996, Riederer partecipò al corso ICCROM sulla gestione del patrimonio architettonico a Potsdam, in Germania. Inoltre, divenne affiliato al progetto CETRA: Concerted European Training and Research Actions, finanziato dall’Unione Europea (da settembre 1998 a giugno 1999), un’iniziativa a cui l’ICCROM prese parte attraverso due dei suoi ex membri del personale, Marisa Tabasso e Rocco Mazzeo.

Per molti anni, Riederer lavorò come coordinatore dello Stone Commitee ICOM-CC ospitando l’8° Congresso internazionale sul deterioramento e la conservazione della pietra a Berlino, nel 1996. Grazie alla sua partecipazione con l’ICOM-CC, l’ICCROM ha avuto il piacere di ospitare lo scienziato e molti altri colleghi all’Incontro dei rappresentanti dei gruppi di lavoro dell’ICOM-CC, svoltosi a Roma nel 2000.

Il nome di Riederer è altresì legato alle discussioni sull’autenticità e sulle attribuzioni riviste dei primi oggetti delle collezioni di Berlino, che includono “L’Uomo con l’elmo d’oro” anteriormente attribuito a Rembrandt e “Flora”, attribuita in precedenza a Leonardo da Vinci. Riederer fu consulente sulla conservazione della Quadriga in bronzo sulla Porta di Brandeburgo, pubblicò studi innovativi sulla tecnologia della pittura murale lungo l’antica Via della Seta, e fece importanti scoperte tecnologiche sul famoso busto della Regina egiziana Nefertiti.

Tra tutte le imprese professionali che hanno richiamato grande attenzione tra i colleghi e il grande pubblico, Riederer si occupò anche di problematiche sociali, ponendosi l’obiettivo prioritario di accogliere, presso il laboratorio di ricerca Rathgen, stagisti affetti dalla Sindrome di Asperger.

Durante gli anni del pensionamento dopo il 2005, lo scienziato instaurò un forte legame con il personale del laboratorio di ricerca Rathgen. Fu un vero e proprio visitatore abituale, svolgendo le sue ricerche sui metalli antichi e sulla pittura su vetro inversa. Non dimenticherò mai la nostra missione al Museo delle antichità egizie del Cairo, nel 2010, in cui abbiamo insegnato a un corso sull’identificazione dei falsi, delle imitazioni e sull’autenticità dei beni culturali. Spesso ci siamo incontrati davanti a un bicchiere della nostra amata birra Bavarian Weissbier, a Berlino o nella nostra terra bavarese, per parlare di lavoro e discutere sulle tendenze più recenti del nostro settore.

Come suo successore, in qualità di Direttore del laboratorio di ricerca Rathgen, non avrei potuto immaginare un predecessore migliore e più affidabile, un collega più preparato, nonché un amico più rassicurante nel corso degli anni. I consigli di Josef Riederer sono stati inestimabili in numerose occasioni. La sua morte improvvisa e inaspettata rappresenta una grande perdita per la comunità del patrimonio culturale tedesco e lascia un vuoto enorme che non riusciremo a colmare per molto tempo.

Stefan Simon, Università di Yale
Ex membro del Consiglio dell’ICCROM

Vedi anche:


Library and Document Delivery Clerk

giugno 16, 2017

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Position and Grade: Library and Document Delivery Clerk, Library – G-1/2

Organizational Unit: Knowledge and Communication Services

Duty Station: Rome, Italy

Type and Duration of Appointment:   Fixed-term, 1 year contract with possibility of extension

Application Deadline:  7 July 2017

Post Description

Under the managerial supervision of the Manager, Knowledge and Communication Services and Chief Librarian, and in collaboration with other staff members of the Knowledge and Communication Services, the Library and Document Delivery Clerk performs a variety of clerical and customer-service related duties of a routine nature in accordance with standard procedures and clear and concise instructions.

Note:  at least 80% of incumbent’s time is to be assigned to Library work, and not more than 20% on collaboration with other departments (Bookshop etc…) . Continue reading…


Wood Conservation Technology

giugno 1, 2017

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COURSE ANNOUNCEMENT

The 18th International Course on Wood Conservation Technology (ICWCT 2018)

A course on the conservation of cultural heritage made of wood 


Wood conservation technologyThe course is divided in two main parts:

  1. On-line distance learning: 9 April – 11 May 2018
  2. Workshop in Oslo: 4 – 29 June 2018

                                                     

Workshop location:

Oslo, Norway (premises of Riksantikvaren – The Directorate for Cultural Heritage) Continue reading…


RE-ORG Nigeria in azione al Museo di Jos

maggio 30, 2017

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RE-ORG Nigeria in action at the Jos MuseumIl giorno dopo l’emozionante celebrazione della Giornata Internazionale del Museo, i professionisti nigeriani provenienti da dieci musei nazionali e da due musei universitari si sono riuniti a Jos per partecipare a un workshop RE-ORG di due settimane presso il Museo di Jos. Quest’attività rappresenta il fulcro del programma RE-ORG Nigeria, un’iniziativa congiunta della Commissione Nazionale per i Musei e i Monumenti, l’Università Ahmadu Bello e l’ICCROM, generosamente finanziata dai Fondi degli ambasciatori americani per la conservazione culturale.

Il Museo di Jos, il più antico della Nigeria, possiede una delle collezioni più importanti del paese, e ha mostrato una crescita considerevole negli ultimi trent’anni. Tra i 22 000 oggetti presenti in magazzino, più di 4000 oggetti, tra cui un’eccezionale raccolta di figure Nok, sovraffollano attualmente i corridoi di deposito e necessitano di uno spazio di archiviazione adeguato. Inoltre, per razionalizzare i flussi di lavoro, tutto il magazzino, le sezioni di deposito dedicate all’archeologia e all’etnografia, le sale per la documentazione, la conservazione e altre aree di supporto, sono inclusi nel progetto di riorganizzazione. Continue reading…


Promuovere le collezioni fotografiche – mostra in corso a Roma

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Promoting photographic collectionsGli Archivi dell’ICCROM partecipano a due iniziative che dimostrano come le fotografie possono svolgere un ruolo centrale per la cultura.

Il 16 maggio, presso il Palazzo Poli (Fontana di Trevi) a Roma, è stata inaugurata la mostra fotografica “Alfabeto Fotografico Romano”. Organizzata dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD) e dall’Istituto centrale per la grafica, l’esposizione raccoglie una selezione di fotografie rilevanti conservate negli archivi di trenta istituzioni culturali di Roma, tra cui accademie straniere e l’ICCROM.

La mostra include fotografie di Roma o collezionate dalle istituzioni a Roma, realizzate dai protagonisti della storia della fotografia dalle sue origini ai giorni nostri. L’esposizione inizia con i pionieri che scattarono e distribuirono in tutta Europa immagini romane, per passare a viaggiatori ed esploratori, professionisti del ritratto, dilettanti e fotoreporter e ad alcuni autori contemporanei. Le fotografie spaziano da dagherrotipi che risalgono al 1846 fino ai primi anni del 2000 e documentano 21 tematiche diverse seguendo le lettere dell’alfabeto. Continue reading…


PROMEDHE – Workshop della Protezione Civile Italiana

maggio 26, 2017

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PROMEDHE - Italian Civil Protection WorkshopImmediatamente dopo un’emergenza su vasta scala, la priorità principale è quella di salvare vite e ripristinare la comunicazione e l’accesso alle risorse vitali. A seconda dell’emergenza, la protezione civile svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento degli interventi di emergenza.

Considerando il loro ruolo di operatori di primo soccorso, è possibile che le autorità della protezione civile nazionale amplino le proprie funzioni per includere il coordinamento della salvaguardia del patrimonio culturale durante un’emergenza?

Il Dipartimento Italiano della Protezione Civile (o Protezione Civile) ritiene sia possibile, avendo lavorato per assicurare e recuperare il patrimonio culturale in occasione di numerose emergenze che hanno colpito il paese negli ultimi 20 anni, tra cui i terremoti del 2016-2017 in Italia centrale. Continue reading…


Course on Management and Monitoring of World Heritage Sites

maggio 23, 2017

 

Course on Management and Monitoring of World Heritage Sites

with special reference to China

 

 Management and Monitoring of World Heritage Sites

DATES: 14-25 August 2017

PLACE: Cultural Landscape of Honghe Hani Rice Terraces, China

ORGANIZERS:        

SACH- State Administration of Cultural Heritage, China

CACH- China Academy of Cultural Heritage

ICCROM- International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property

Management and Monitoring of World Heritage SitesBACKGROUND

The course is organized by ICCROM and CACH at the invitation of the State Administration of Cultural Heritage (SACH) to benefit professionals working at World Heritage properties in China. However, the course will also be attended by international group of participants selected by ICCROM and funded by SACH. This course is a follow up to two successful courses on “Management and Monitoring of World Heritage Sites with special reference to China” organized and implemented 2011 and 2016 at the invitation of SACH.

THE COURSE

The course aims to provide participants with current thinking, trends and approaches to management of cultural World Heritage properties focusing particularly on monitoring. Course contents are currently being developed and will include the following themes:

  1. International context of conservation: current trends and approaches to planning and management of heritage sites
  2. Management of World Heritage properties
  3. Achievements, challenges and strategies for the protection of World Heritage Sites in China
  4. Monitoring
    • Monitoring requirements under the World Heritage Convention
  1. reactive monitoring process and state of conservation reporting (SOC)
  2. periodic reporting
    • Monitoring at site level focusing on larger landscapes
    • Monitoring device and technique
  1. Monitoring World Heritage in China with case studies

METHODOLOGY

The course will take place at the Cultural Landscape of Honghe Hani Rice Terraces, China. The course constitutes an intensive programme combining both theory and practice, through lectures, case studies and practical exercises. High level interaction is encouraged in the course with participants playing an important role.

PARTICIPANTS

The course is designed for 20 participants, 10 from China and 10 from countries outside China. They should be professionals engaged in heritage conservation and management, preferably working at World Heritage properties in their respective countries (preference will be given to those working in cultural landscapes/agricultural landscapes).

 

TEACHING TEAM

Resource persons will include heritage practitioners from China and abroad, including ICCROM.

 

WORKING LANGUAGE

English

 

TRAVEL, ACCOMODATION AND LIVING EXPENSES

International participants will be responsible for their round trip travel costs to and from Beijing, China However, they may apply to ICCROM for travel grants which are available through generous contributions from SACH. Chinese authorities will provide local transportation, accommodation and meals during the course to all participants.


APPLICATION

Candidates should complete the ICCROM application form and send it together with a 500-word summary of their experience in protection of heritage sites and the way in which the course relates to their current or future projects. Please send applications only by e-mail to the following address: sachcourse17@iccrom.org

APPLICATION DEADLINE

Applications must be received at ICCROM by 20 June 2017 to ensure inclusion in the selection process.