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I musei della comunità del Sudan…

I musei della comunità del Sudan occidentale

 

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Community museums of Western Sudan

Tramite il suo ufficio regionale ICCROM-ATHAR, l’ICCROM è lieta di annunciare di aver ottenuto una sovvenzione di 997.000 sterline per un progetto di conservazione di tre musei delle comunità di Omdurman, El Obeid e Nyala nel Sudan occidentale, che verterà sul restauro dei tre musei e provvederà alle esigenze culturali ed educative delle loro comunità, dei visitatori e dei turisti.

Il progetto “Musei della comunità del Sudan occidentale” è finanziato dal fondo per la protezione culturale del British Council, in collaborazione con il Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport del Regno Unito.

Tre musei che si avviano verso un percorso storico

Il Khalifa House di Omdurman, il museo Sheikan a El Obeid e il museo Darfur a Nyala si trovano sull’itinerario commerciale tradizionale che porta fuori dal Sudan occidentale verso la capitale, Khartoum. Ciascun museo ospita collezioni che riflettono la storia e la comunità locale, svolgendo al contempo un ruolo significativo anche a livello nazionale e internazionale. Nel Khalifa House si trova la prima auto apparsa in Sudan, mentre gli oggetti esposti nel museo Darfur sono il risultato delle donazioni della comunità. Decenni di conflitti in Sudan hanno devastato le comunità, danneggiato le strutture del patrimonio e portato a una perdita di competenze nel settore. Facendo rivivere questi tre musei della comunità sudanese e fornendo una formazione sulle competenze relative al patrimonio culturale, il progetto assicurerà la protezione di questi musei e l’uso delle collezioni come strumenti educativi.

La formazione della popolazione locale per la conservazione dei tre musei sudanesi e la protezione dei manufatti in essi contenuti

Community museums of Western Sudan

Gli artigiani e i tirocinanti locali restaureranno il Khalifa House a Omdurman e il Mudeirah Gate a El Obeid utilizzando metodi tradizionali. Il miglioramento delle infrastrutture dei tre musei renderanno i tre musei adatti alle collezioni e alle loro comunità. La formazione includerà la realizzazione di un programma quinquennale di gestione della conservazione per ognuno dei musei, che porterà a una gestione migliore del patrimonio in futuro.

La formazione sul posto di lavoro in materia di conservazione, registrazione e catalogazione consentirà la protezione di circa 20.600 manufatti. Con la creazione di nuove esposizioni e un programma di workshop, eventi culturali ed educativi, le comunità acquisiranno gli strumenti e le conoscenze necessari per impegnarsi con il loro patrimonio culturale e proteggerlo.

L’ICCROM-ATHAR realizzerà questo progetto di restauro e di coinvolgimento della comunità in collaborazione con i seguenti istituti e consulenti:

  • La National Corporation for Antiquities and Museums (NCAM - Ente nazionale per l'antichità e i musei), Sudan
  • Il Centre for Heritage Studies, McDonald Institute for Archaeological Research (Centro per gli studi sul patrimonio, Istituto McDonald per la ricerca archeologica), Università di Cambridge, Regno Unito
  • Mallinson Architects and Engineers

Il fondo di protezione culturale del British Council di 30 milioni di sterline, in collaborazione con il Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport, è stato creato per salvaguardare il patrimonio culturale a rischio a seguito dei conflitti in Medio Oriente e Nord Africa.

Riguardo all'ICCROM

L'ICCROM è un'organizzazione intergovernativa dedita alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio culturale nel mondo. Opera con 136 Stati membri per garantire i migliori strumenti, conoscenze e competenze, assieme a un ambiente favorevole con cui preservare il patrimonio culturale in tutte le sue forme, a vantaggio di tutti.

I programmi dell'ICCROM sono studiati specificatamente per rispondere alle preoccupazioni globali per il patrimonio culturale, sottolineando al contempo la diversità e l'inclusione per quanto riguarda i nostri stakeholder e le nostre attività. Attraverso le sue attività, l'ICCROM contribuisce alla sostenibilità economica, sociale e ambientale delle comunità. L’ICCROM è a favore di un mondo in cui il patrimonio culturale - la sua conservazione, tutela e celebrazione - sia legato indissolubilmente alle nozioni di progresso, inclusività, benessere e stabilità.

Riguardo all'ICCROM-ATHAR

L'ICCROM-ATHAR (Patrimonio architettonico e archeologico tangibile nella regione araba) è un centro regionale di conservazione fondato dall'ICCROM e dal Governo dell'Emirato di Sharjah.

Il centro regionale per la conservazione ICCROM-ATHAR si dedica alla protezione del patrimonio culturale nella regione araba e alla promozione di un maggiore accesso, riconoscimento e comprensione della sua ricca storia. Basando la propria filosofia, i suoi obiettivi e la sua attività sulle vaste conoscenze ed esperienze nel settore del patrimonio culturale nella regione araba, l'ICCROM-ATHAR lavora oggi per migliorare la capacità delle istituzioni ufficiali in materia di gestione sostenibile dei siti culturali, dei monumenti storici e delle collezioni museali.

L’ICCROM-ATHAR opera con il patrocinio di Sua Altezza lo Sceicco il Dr Sultan bin Mohammed Al Qasimi, Membro del Consiglio Supremo, Governatore di Sharjah.