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restauro dei beni culturali
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La cultura non può attendere: integrare il pronto soccorso al patrimonio con l'assistenza umanitaria in caso di crisi

IIC Point of the Matter Dialogue in Turin, Italy on 12 September 2018

ICCROM and IIC logos

COMUNICATO STAMPA

Sette relatori d'eccezione, tra cui conservatori, soldati e pompieri, analizzeranno a inizio settembre la salvaguardia del patrimonio come aspetto essenziale per il recupero psicosociale delle società.

Tapash Paul
© Tapash Paul Drik

In collaborazione con l'ICCROM, l'IIC ospiterà una tavola rotonda nell'ambito della serie Point of the Matter Dialogue, che riunirà sette specialisti che hanno lavorato alla conservazione del patrimonio culturale durante guerre, terremoti e disastri.  "La cultura non può attendere: Integrare il pronto soccorso al patrimonio con l'assistenza umanitaria in caso di crisi" si svolgerà mercoledì 12  settembre nel corso del 27° congresso biennale a Torino, Italia.

La conservazione delle opere d'arte e del patrimonio è associata solitamente a un lavoro attento e scrupoloso nei musei e nei laboratori. Ma vi è anche un altro aspetto da considerare: il lavoro svolto in situazioni di emergenza, durante le guerre e i disordini civili o in seguito a terremoti e altre catastrofi naturali. In queste circostanze, i conservatori possono essere affiancati da soldati e dei vigili del fuoco che forniscono il primo soccorso al patrimonio culturale, oltre all'aiuto umanitario.

Uno dei curatori che interverranno nell'evento è Layla Salih, che ha lavorato al museo di Mosul, nel nord dell’Iraq negli ultimi dieci anni, e che ha seguito una formazione in Pronto soccorso per il patrimonio culturale in tempo di crisi presso il Centro internazionale per lo studio della salvaguardia e del restauro dei beni culturali (ICCROM). Layla descriverà come, dopo la liberazione di Mosul nel 2017, ha lavorato con l'UNESCO per valutare i rischi ed effettuare la stabilizzazione a Nimrud, l'antica città assira bersaglio di distruzione da parte dello stato islamico.

Oltre al lavoro sul campo, molti relatori hanno anche contribuito all’inclusione della conservazione del patrimonio culturale nell'agenda politica, dall'Europa al Medio Oriente. Il tenente colonnello Tim Purbeck dell’Esercito britannico ha lavorato per ricostituire un'unità di specialisti militari nella protezione del patrimonio culturale: un gruppo di uomini e donne che seguono le orme dei “Monuments Men” della Seconda Guerra Mondiale.

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© Protezione Civile

I relatori esamineranno le priorità delle agenzie che coordinano gli interventi di emergenza e il ruolo del restauro dei beni culturali nel recupero psicosociale di una società dopo il trauma di una catastrofe o di una guerra. Purtroppo, nella maggior parte dei paesi, i piani di gestione delle emergenze delle agenzie nazionali, locali e militari non prevedono disposizioni per il salvataggio del patrimonio culturale. Proprio per questa ragione, il seminario analizzerà come affrontare questo problema.

Sarah Staniforth, Presidente dell'IIC, ha dichiarato: "Siamo estremamente orgogliosi che molti dei fondatori dell'IIC abbiano fatto parte della commissione Monuments, Fine Arts, and Archives (MFAA), o "Monuments Men", durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie a questi specialisti dei beni culturali è stato possibile salvare migliaia di opere d'arte e manufatti d’importanza storica da perdite irreparabili. Dopo quasi settant'anni molto resta ancora da fare, condividere e discutere".

"L'integrazione del patrimonio culturale in sistemi più ampi di risposta alle catastrofi offre molti vantaggi - per la sostenibilità della società, per consolidare la resilienza e per aiutare le comunità a far fronte ai traumi subiti", ha dichiarato il Direttore Generale  dell’ICCROM, Webber Ndoro. "Per questo motivo l'ICCROM sottolinea il ruolo del patrimonio culturale nel più ampio programma d di emergenza, compreso il soccorso come prima risposta. Siamo lieti di partecipare a questo importante evento".

Il Dialogo di quest'anno è frutto di una collaborazione tra l'International Institute for Conservation (IIC) e l’ICCROM. Si svolge nell'ambito del 27° Congresso biennale dell'IIC "Conservazione: lo stato dell'arte", che è il primo in un quarto di secolo dedicato alla tematica generale della conservazione preventiva. La conferenza globale si occuperà della conservazione in un'ampia gamma di circostanze, da New York a Pechino e dagli arazzi del palazzo di Hampton Court alla conservazione dei dipinti murali in un deserto del Messico. Il convegno sarà l'occasione per trarre insegnamento dalle storie di eccezione di una comunità globale di conservatori.

Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito: www.IICTurinCongress2018.com 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare Graham Voce, Segretario esecutivo dell'IIC : iic@iiconservation.org

Tel: +44 (0)207799 5500 

Nota per gli editori:

I membri seguenti sono disponibili:

  • Amber Kerr FIIC, Vice Presidente dell'IIC e Responsabile della Conservazione, Lunder
  • Julian Bickersteth FIIC, Membro del consiglio dell'IIC
  • Sarah Stannage FRSA, Direttore esecutivo dell'IIC
  • Catherine Antomarchi, Direttore dell'unità collezioni dell'ICCROM
  • Aparna Tandon, Project Manager per il Pronto soccorso per il patrimonio culturale in tempo di crisi dell'ICCROM

Qui di seguito la lista dei relatori del seminario:

  • Il Ten. Col Thierry Burger, ufficiale dei Vigili del Fuoco di Parigi, attualmente alle dipendenze del Dipartimento per la gestione del patrimonio culturale.
  • Veronica Piacentini, che ha diretto l'unità per i beni culturali del Centro di Comando e Controllo della Protezione Civile a seguito dei terremoti che hanno colpito l'Italia nel 2016 e nel 2017.
  • Il Ten. Col Tim Purbrick, che ha recentemente costituito un'unità di specialisti della protezione del patrimonio culturale militare nell'esercito britannico.
  • Il Dr. Zeynep Gül Üna, professore presso il Dipartimento di Restauro dell'Università Tecnica di Yildiz, che ha partecipato a missioni di ricerca e salvataggio da Haiti alla Turchia.
  • Layla Salih, che è stata curatrice al museo di Mosul per un decennio.
  • Rebecca Kennedy, specialista della conservazione presso il Museo Postale Nazionale dello Smithsonian e addestrata in Pronto soccorso al patrimonio culturale.
  • Aparna Tandon, Project Manager dell'ICCROM per il Pronto Soccorso per il patrimonio culturale in tempo di crisi e Presidente di questo evento.        

Informazioni sull'Istituto internazionale per la conservazione delle opere storiche e artistiche

Fondata nel 1950 da alcuni membri dei "Monuments Men" della Seconda Guerra Mondiale, l'IIC è un'organizzazione internazionale indipendente e società accademica con sede a Londra, che riunisce professionisti del patrimonio culturale provenienti da tutto il mondo e dediti all’istruzione, all’abilitazione e al riconoscimento dell'eccellenza. Questo impegno è il motore di tutto ciò che facciamo, dai congressi intellettualmente stimolanti, alle attività su misura atte a catturare l'immaginazione e la curiosità degli studenti della conservazione.

I nostri Studi sulla Conservazione documentano e pubblicano gli ultimi sviluppi in questo campo, i nostri dialoghi basati sull'indagine sono luogo di dibattito e di sviluppo di nuove idee, i nostri premi riconoscono e celebrano i maggiori successi nel nostro settore e promuovono il lavoro dei professionisti della conservazione per il bene comune. Le nostre ricercate borse di studio e membership onorarie riconoscono lo status e il contributo dei migliori professionisti.

L'IIC è un ente di beneficenza e il nostro importante lavoro è reso possibile dai nostri sostenitori e da una serie di fonti indipendenti di finanziamento, tra cui le quote associative, gli eventi di raccolta fondi, i congressi e le pubblicazioni.

Cosa fa l'ICCROM

L’ICCROM è un’organizzazione intergovernativa che opera al servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale, in ogni regione del mondo. L’istituzione opera nello spirito della Dichiarazione Universale dell'Unesco sulla Diversità Culturale del 2001, che afferma che “il rispetto della diversità delle culture, la tolleranza, il dialogo e la cooperazione in un clima di fiducia e di mutua comprensione sono tra le migliori garanzie di pace e di sicurezza internazionali.”

Per oltre sessant’anni l’ICCROM ha cooperato con gli Stati membri per sostenerli nella tutela del patrimonio all’interno e all’esterno dei loro confini. Lavorando a livello internazionale e governativo, in collaborazione con istituzioni e professionisti sul campo, l’organizzazione intende coinvolgere e informare le nuove generazioni di professionisti e il grande pubblico interessato al patrimonio.

Coloro che operano in prima linea nella conservazione del patrimonio, tra cui scienziati, conservatori, curatori museali, responsabili dei siti, archivisti, ricercatori e archeologi si affidano all’ICCROM per le sue iniziative a livello mondiale in settori quali la formazione in materia di conservazione, l'informazione, la ricerca, la cooperazione e la sensibilizzazione.