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Pronto soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi

È iniziato il quinto corso internazionale sul Pronto soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi

first_aid_1“Vorrei prepararmi per il recupero e la ricostruzione del patrimonio culturale di Mossul”, afferma Layla Salih, partecipante irachena al quinto corso internazionale sul pronto soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi (FAC) iniziato oggi allo Smithsonian Castle, Washington DC, USA. Appartenente al programma multipartner dell’ICCROM su calamità e gestione del rischio, il corso FAC è volto a potenziare le capacità locali, regionali e nazionali per proteggere il patrimonio culturale in situazioni di crisi complesse e protratte nel tempo.

Le emergenze complesse hanno cause diverse e sono caratterizzate da pesanti perdite, rischi per la sicurezza, disordini politici e civili, e ostacoli agli aiuti umanitari. Tali emergenze richiedono risposte nazionali e internazionali coordinate che vanno oltre il mandato o la capacità di una sola agenzia.

First aid to cultural heritage during complex emergencies

Proteggere il patrimonio culturale in tali situazioni è un’impresa difficile. Ciononostante le comunità colpite lottano per tutelare il loro patrimonio culturale fra le agitazioni e la paura, poiché esso rappresenta una fonte di speranza, il legame con il passato e l’espressione della propria identità.

Il corso FAC pone l’accento sul fatto che tutte le azioni intraprese per proteggere e recuperare il patrimonio culturale dovrebbero seguire da vicino i principi etici di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza. Per suffragare questo pensiero con la pratica, l’ICCROM ha stabilito una serie di principi guida e un quadro di azioni in linea con quelli previsti per la risposta umanitaria (vedi documento quadro).

All’inaugurazione del corso il Direttore Generale dell’ICCROM, Stefano De Caro, ha dichiarato: “L’ICCROM è parte attiva nel corso sul pronto soccorso al patrimonio culturale da dieci anni, con la partnership di organizzazioni di prestigio come la Smithsonian Institution. È un campo complesso, e la nostra esperienza mostra quanto l’apporto dell’ICCROM sia necessario per consolidare questo tipo di formazione come una disciplina e una pratica comprovate.”

Richard Kurin, sostituto amministratore e sottosegretario per i musei e la ricerca alla Smithsonian Institution, ha dichiarato inoltre:  “Siamo molto orgogliosi della nostra collaborazione pluriennale con l’ICCROM per i workshop sul pronto soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi. È un prolungamento naturale dell’iniziativa di salvataggio culturale della Smithsonian Institution e siamo lieti di condividere i nostri spazi e il nostro personale con i nostri colleghi internazionali per tutto il prossimo mese.”

Dopo il corso i partecipanti sono invitati a presentare proposte di progetti da attuare nei rispettivi Paesi. Le proposte selezionate riceveranno borse di studio di avviamento dal Programma per la risposta alle emergenze culturali del Fondo Principe Claus dei Paesi Bassi. L’obiettivo è quello di migliorare la preparazione e la risposta alle emergenze del patrimonio culturale ponendo le persone al centro degli interventi di pronto soccorso culturale in tutto il mondo. Dall’avvio del corso, i partecipanti hanno seguito oltre 40 workshop in 17 Paesi.

Il corso FAC 2016, della durata di cinque settimane, è organizzato con l’iniziativa di salvataggio culturale della Smithsonian Institution, il complesso di musei e gallerie della Smithsonian, e altre istituzioni nazionali statunitensi. Fra queste, il Centro del patrimonio culturale della University of Pennsylvania, il National Parks Service (NPS), il National Archives and Records Administration (NARA), la Croce Rossa degli Stati Uniti, la Guardia Nazionale e il Dipartimento di Stato statunitense.  L’ICCROM-ATHAR, il Fondo Principe Claus e la sede UNESCO dei Paesi Bassi hanno esteso la loro cooperazione nell’attuazione del corso.

I 21 partecipanti del corso provengono da 18 Paesi. Molti di loro hanno un’esperienza diretta in termini di tutela del patrimonio culturale in situazioni di emergenza. Tutti sono interessati a fornire un primo soccorso per proteggere il patrimonio culturale in situazioni di emergenza complesse che colpiscono più livelli.

Stati membri rappresentati: Albania, Canada, Cile, Egitto, Georgia, India, Iraq, Italia, Malawi, Nepal, Paesi Bassi,  Nuova Zelanda, Nigeria, Norvegia, Qatar, Seychelles, Spagna, Sri Lanka, Svizzera, Siria, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti d’America, Zimbabwe

 

First aid to cultural heritage during complex emergencies

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