Roma, 21 Maggio 2026 – La traduzione italiana dell’ Enhancing Our Heritage Toolkit 2.0, sviluppato congiuntamente da UNESCO, ICCROM, ICOMOS e IUCN, è ora disponibile per supportare gli enti gestori e i site manager nel rafforzare la gestione dei siti del Patrimonio Mondiale.
L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, la Direzione per gli Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura e l’ICCROM annunciano la pubblicazione della traduzione italiana di Enhancing Our Heritage Toolkit 2.0 con il titolo “Set di strumenti per rafforzare il Nostro Patrimonio 2.0. Valutare l’efficacia della gestione di beni del Patrimonio Mondiale e di altri luoghi del patrimonio”, il manuale internazionale dedicato alla valutazione dell’efficacia della gestione dei siti del Patrimonio Mondiale e di altri luoghi di interesse patrimoniale.
“Rendere disponibile questo strumento in italiano significa rafforzare le competenze e le capacità dei professionisti e delle istituzioni del patrimonio nell’affrontare le sfide contemporanee della conservazione attraverso approcci sempre più integrati, partecipativi e sostenibili. Questa pubblicazione riflette pienamente la visione CARE di ICCROM — Conservare, Attivare e Riconoscere il Patrimonio Culturale — che considera il patrimonio una risorsa essenziale per il benessere delle persone, la responsabilità condivisa e la promozione di un futuro più sostenibile,” ha dichiarato il Direttore Generale dell’ICCROM, Aruna Francesca Maria Gujral.
La traduzione è stata realizzata dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, con il sostegno del Ministero della Cultura e in collaborazione con ICCROM. Il progetto ha rafforzato il dialogo tra politiche nazionali e standard internazionali, offrendo ai gestori dei siti italiani uno strumento aggiornato e condiviso per affrontare le sfide sempre più complesse della conservazione del patrimonio.
"La Direzione Generale per gli Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura lavora da molti anni insieme a tutti coloro che giornalmente e a diverso titolo si occupano dei siti del Patrimonio Mondiale, indirizzando ai più recenti aggiornamenti sull'attuazione della relativa Convenzione e offrendo supporto tecnico e scientifico per garantire la piena corrispondenza delle attività dei siti agli obiettivi più elevati della Convenzione stessa. In tale quadro, la Direzione Generale per gli Affari Europei ed internazionali, presso cui opera il Servizio II - UNESCO, ha voluto sostenere attraverso i fondi della legge 77/2006, la traduzione in italiano del Manuale del Toolkit 2.0, sul monitoraggio dell'efficacia della gestione dei siti, e garantire la diffusione a stampa dello stesso, nell'auspicio che tale iniziativa potrà portare un ulteriore contributo concreto e fattivo alla necessità di assicurare la diffusione delle informazioni e la più ampia partecipazione alle buone pratiche di conservazione del Patrimonio Mondiale" ha dichiarato Mariassunta Peci, Direttore Generale per gli Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura.
Pubblicato originariamente da UNESCO e dagli Organismi Consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale – ICCROM, ICOMOS e IUCN – il Toolkit 2.0 propone una metodologia di autovalutazione, testata a livello globale, per aiutare gestori, istituzioni e comunità a comprendere quanto efficacemente un sito venga gestito e in che misura i suoi valori del patrimonio siano mantenuti nel tempo. Applicabile a siti culturali, naturali e misti, il manuale supporta in modo concreto il miglioramento dei processi decisionali, governance, pianificazione e allocazione delle risorse.
Il Toolkit si articola in 12 strumenti operativi che possono essere utilizzati insieme o separatamente per analizzare tutti gli elementi chiave di un sistema di gestione: dalla definizione dei valori e degli obiettivi di conservazione, fino al monitoraggio dei risultati e alla revisione complessiva dell’efficacia gestionale.
Ogni strumento è accompagnato da indicazioni pratiche e domande guida per facilitarne l’applicazione sul campo, in particolare durante la preparazione, revisione o l’aggiornamento dei piani di gestione.
“La traduzione italiana del manuale si inserisce pienamente nello spirito del progetto “Incontri e territori. Designazioni UNESCO a confronto”, finanziato dalla Legge 77/2006, che ha posto l’obiettivo di sensibilizzare e diffondere, tra i tecnici italiani impegnati nella gestione dei siti del Patrimonio Mondiale, gli strumenti e le opportunità messi a disposizione dal Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Per noi è un passaggio indispensabile: mette nelle mani dei site manager italiani uno strumento concreto, da condividere con stakeholder, comunità locali, amministratori e istituzioni, capace di restituire al tema della gestione del patrimonio il valore che merita," ha affermato Carlo Francini, Coordinatore Scientifico dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, Direttore dei Musei Civici Fiorentini e Site Manager del Centro Storico di Firenze.
Questa nuova traduzione si inserisce nel più ampio impegno di ICCROM, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale e del Ministero della Cultura per sostenere la gestione integrata del patrimonio attraverso strumenti pratici, formazione e cooperazione internazionale, in linea con la Convenzione del Patrimonio Mondiale e le sue linee guida.
Contatti:
ICCROM: Camilla Ravetto, Communications Officer, communications@iccrom.org
Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale: Daniele Piccinin, Addetto Stampa, daniele.piccinin@gmail.com
ICCROM è un’organizzazione intergovernativa dedicata alla conservazione del patrimonio culturale. L’ICCROM mira a migliorare la qualità delle pratiche di conservazione e a sensibilizzare sull’importanza della tutela del patrimonio culturale. Opera al servizio della comunità internazionale rappresentata dai suoi Stati membri. L’ICCROM contribuisce alla salvaguardia del patrimonio culturale nel mondo, oggi e per le generazioni future, attraverso cinque principali ambiti di attività: formazione, informazione, ricerca, cooperazione e sensibilizzazione.
Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale è una realtà che dal 1997 promuove, coordina e realizza azioni e progetti diretti alla valorizzazione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale italiano, ovvero dei siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Ad oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List. Il nostro Paese può vantare il primato assoluto con ben 61 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO: monumenti, centri storici, parchi archeologici e naturali, luoghi ai quali viene riconosciuto di essere uniche, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.
La Direzione Generale Affari Europei ed Internazionali, del Dipartimento per l’Amministrazione Generale - presso cui opera il Servizio II UNESCO - si occupa, tra l’altro, di curare l’attuazione delle più rilevanti Convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia con l’UNESCO, tra cui la Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale. Le principali attività riguardano il coordinamento dei processi di candidatura, il supporto tecnico scientifico ai referenti dei siti sui temi della gestione, il monitoraggio degli stati di conservazione, e attività di informazione e formazione.
