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Nuovo programma Africa rivolto ai giovani e al loro impegno per il patrimonio culturale

Africa programme press release

COMUNICATO STAMPA
Conclusione dell'Africa Expert Meeting dell'ICCROM per la conservazione dei beni culturali presso l'Accademia d'Egitto a Roma
 

Roma, 11 gennaio 2019

Nuovo programma Africa

Collegare e ispirare i giovani africani alle possibilità offerte dal loro ricco patrimonio. Utilizzare le tecnologie digitali, compresi i social media, per promuovere la consapevolezza del patrimonio e sostenere le industrie creative. Considerare il patrimonio come bene economico, per affrontare la povertà e la disoccupazione giovanile. Sono queste solo alcune delle potenziali iniziative oggetto di dibattito durante l'Africa Expert Meeting per la conservazione del patrimonio culturale dell'ICCROM, tenutosi presso l'Accademia d'Egitto di Roma dal 9 all'11 gennaio 2019.

Quindici professionisti provenienti da 15 istituzioni diverse si sono riuniti per discutere su come elaborare al meglio un programma di impatto, per sostenere i giovani e il loro impegno nel patrimonio culturale nella regione africana. L'Africa Expert Meeting ha tratto ispirazione dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, e in particolare dagli obiettivi di sviluppo per le città e le comunità sostenibili, la parità di genere, il lavoro dignitoso e la crescita economica. È stata anche richiamata l'Agenda 2063 dell'Unione Africana "The Africa We Want" (L'Africa che vogliamo), che si impegna a realizzare il pieno potenziale dell'Africa in termini di sviluppo, cultura e pace.  

L'evento è stato inaugurato mercoledì 9 gennaio alla presenza di S.E. Hisham Badr, Ambasciatore d'Egitto in Italia, di S.E. Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Marocco in Italia, di Giovanni Panebianco, Segretario Generale del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) e della dottoressa Gihane Zaki, Direttore dell'Accademia d'Egitto a Roma, insieme al dottor Webber Ndoro, Direttore Generale dell'ICCROM.

Nuovo programma Africa

"L'Africa vanta la popolazione più giovane di tutti i continenti", ha dichiarato il dottor Ndoro, Direttore Generale dell'ICCROM. "Il patrimonio può essere fonte di sostentamento per i giovani, d'identità e di stimolo allo sviluppo.  Il contributo dei giovani deve essere chiaro per capire cos'è il nostro patrimonio e come portarlo avanti".

Prendendo atto dell'imminente presidenza egiziana dell'Unione africana nel 2019, l'ambasciatore d'Egitto Hisham Badr ha commentato:

"Questo incontro si concentra su due elementi importanti: la cultura - con tutti i suoi significati, valori, messaggi, e i giovani". Ha aggiunto: "La cultura è un pilastro. L'Egitto è una nazione orgogliosa della sua cultura. In tutte le sue relazioni internazionali, nelle sue iniziative rivolte alla sostenibilità, la cultura è la chiave".

Nuovo programma Africa

"Dobbiamo considerare le esigenze e le competenze specifiche dei giovani", ha sottolineato Giovanni Panebianco, Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC). "La conservazione del patrimonio culturale offre reali opportunità per costruire un futuro migliore per l'Africa. L'Italia è consapevole del proprio ruolo nei confronti dell'Africa, e sta perseguendo attivamente la cooperazione scientifica e culturale nell'ottica di uno sviluppo sostenibile globale del continente".

"E' tempo di investire sui giovani africani", ha affermato la dottoressa Gihane Zaki, Direttore dell'Accademia d'Egitto di Roma.  "Come possiamo promuovere i giovani, aiutarli ad assumersi la responsabilità del loro patrimonio, con entusiasmo, energia, generosità e passione?" La dottoressa Zaki ha sottolineato la volontà dell'Egitto di sostenere i giovani del continente africano. "Sono fiduciosa del fatto che l'ICCROM saprà svolgere un ruolo strategico nella realizzazione di idee nuove, fresche e innovative per coinvolgere i giovani. È importante altresì ricordare e apprezzare il ruolo essenziale delle donne nelle società africane".

I tre giorni di colloqui hanno portato alla definizione di orientamenti di massima per un futuro programma per l'Africa, che mira a rendere il patrimonio africano attraente per i giovani del continente, migliorando il loro coinvolgimento nella gestione dello stesso per garantire benefici economici e sociali inclusivi a tutte le generazioni. Il programma proposto per l'Africa comprende i seguenti obiettivi:

  1. Sostenere lo sviluppo economico e sociale attraverso l'innovazione e l'impegno dei giovani e delle donne nel patrimonio culturale.
  2. Aumentare l'impegno e l'interesse dei giovani e delle donne per il patrimonio tramite l'adozione di un approccio alla conservazione centrato sulle persone.
  3. Rafforzare le istituzioni come risorse dinamiche, innovative, affidabili e di richiamo per le comunità, il governo e il settore privato.

Questi obiettivi sono stati illustrati nel corso della cerimonia di chiusura dell'evento, venerdì 11 gennaio, alla presenza di Giorgio Marrapodi, Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), e di Cléophas Adrien Dioma, Direttore e co-fondatore del festival Ottobre Africano e rappresentante della diaspora africana a Roma.

"Questo programma intende rilanciare il patrimonio culturale attraverso modi innovativi e rendere il patrimonio africano accessibile ai giovani e alle donne africane", hanno dichiarato Benis Nchang di Better Life Initiative, Camerun, e Alyssa K Barry del Senegal, rappresentanti dei giovani professionisti presenti all'incontro.  "Si tratta di rendere i giovani orgogliosi del nostro patrimonio culturale africano e di incoraggiarli a contribuire alla sua conservazione".

Da parte sua, il dottor Ndoro ha ringraziato tutti i partecipanti alla riunione per il loro contributo alla discussione, nonché gli ambasciatori e i rappresentanti istituzionali presenti.  Ha ringraziato in particolare l'Accademia d'Egitto di Roma per aver ospitato l'evento e ha invitato tutte le istituzioni partner dell'ICCROM e gli Stati membri, in Africa e nel mondo, a sostenere questa nuova iniziativa.

"È giunto il momento di liberare il potenziale del patrimonio culturale, per offrire una vita migliore, un migliore sostentamento alle comunità africane", ha affermato il dottor Ndoro.  "Il patrimonio culturale fa parte del presente e di quello che accade nel presente. I giovani devono poter percepire le opportunità nel patrimonio."

Stati Membri rappresentati: Benin, Botswana, Camerun, Canada, Costa d'Avorio, Egitto, Etiopia, Francia, Marocco, Nigeria, Arabia Saudita, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Tanzania, Zimbabwe.
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L'Africa Expert Meeting si è svolto presso l'Accademia d'Egitto a Roma, su invito del suo direttore, la dottoressa Gihane Zaki, anch'essa membro del Consiglio dell'ICCROM.  L'Accademia d'Egitto è l'unica accademia di belle arti di Roma che rappresenta al contempo l'Africa e gli Stati Arabi, ed è quindi uno dei principali attori coinvolti in una strategia di successo per l'Africa presso l'ICCROM.

Cosa fa l'ICCROM
L'ICCROM è un'organizzazione intergovernativa dedita alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio culturale nel mondo. Opera con 136 Stati membri per garantire i migliori strumenti, conoscenze e competenze assieme a un ambiente favorevole con cui preservare il proprio patrimonio culturale in tutte le sue forme, a vantaggio di tutti. www.iccrom.org

Cosa fa l'Accademia d'Egitto a Roma
L'Accademia d'Egitto di Belle Arti a Roma è la prima istituzione culturale egiziana in Italia. Ospita studenti d'arte a Roma, promuovendo al contempo la cultura egiziana oltre i propri confini per un pubblico europeo e internazionale. https://www.accademiaegitto.org/

CONTATTI STAMPA:

Adham Al-Sayed
Media Consultant
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Paul Arenson
Manager, Servizi di comunicazione e conoscenze, ICCROM
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