Centro internazionale di studi
per la conservazione ed il
restauro dei beni culturali

Africa

Con il sostegno degli Stati membri e di altri donatori di rilievo in Africa, l'ICCROM tenta di sviluppare un programma innovativo e inclusivo per rafforzare la capacità della comunità del patrimonio in Africa, inteso a una cura migliore del ricco patrimonio culturale del continente. Lo sforzo include una rivalutazione delle partnership con i professionisti, le università, le istituzioni culturali, i musei, le organizzazioni non governative e altri, al fine di individuare la prossima generazione di attori che saranno in grado di preservare e restaurare i beni culturali della regione in modo sostenibile. Ciò comporterà altresì una revisione dell'impatto delle esperienze precedenti, nonché un inventario delle tematiche, delle sfide e delle opportunità attuali. L'obiettivo finale è quello di garantire che il nuovo programma tratti la conservazione del patrimonio nel quadro più ampio dei cambiamenti economici, sociali, culturali e ambientali.
Diverse università africane stanno sviluppando programmi di laurea in scienza della conservazione e stanno organizzando reti accademiche dedicate ai problemi della conservazione. Questo ha dato luogo a progressi nel settore della conservazione del patrimonio. L'ICCROM intende basarsi su questi nuovi e incoraggianti sviluppi per costruire il nuovo programma africano dell'organizzazione.

 

 

Notizie sull'Africa

Fifteen professionals from 15 institutions met to discuss how best to design an impactful programme to support youth and its engagement in heritage in the African region. The Africa Expert Meeting took inspiration from the United Nation’s 2030 Agenda for Sustainable Development, and particularly from the development goals for sustainable cities and communities, gender equality, decent work and economic growth. Also invoked was the African Union’s Agenda 2063 “The Africa We Want,” which is committed to realizing Africa’s full potential in development, culture and peace.

Il 25 ottobre scorso il Ministero Italiano degli Affari Esteri e per la Cooperazione Internazionale, altrimenti noto come Farnesina, ha tenuto una conferenza sulla cooperazione tra Italia e Africa. Si è trattato della seconda di una serie di conferenze sul tema organizzate dalla Farnesina, la prima delle quali si è tenuta nel 2016.

Nella magnifica cornice delle cascate Victoria Falls/Mosi-oa-Tunya, patrimonio mondiale transfrontaliero dello Zambia e dello Zimbabwe, 20 partecipanti provenienti da 16 paesi africani hanno accolto la sfida di riportare le persone al centro della conservazione. Il corso People-Nature-Culture (PNC, Persone, Natura, Cultura) fornisce ai professionisti della conservazione le conoscenze e gli strumenti necessari per lavorare più efficacemente con le comunità tramite i sistemi di gestione esistenti, al fine di perseguire il benessere del patrimonio (naturale e culturale) e della società nel suo complesso.

Nel corso della sua 30a Assemblea, l'ICCROM ha confermato la nomina del dottor Webber Ndoro a nuovo Direttore Generale, alla guida dell’organizzazione dal 1 Gennaio 2018. Ndoro ha conseguito una Laurea in storia presso l'Università dello Zimbabwe nel 1982, un Master (MPhil) in archeologia nel 1987 presso l’Università di Cambridge e un Master in conservazione architettonica all'Università di York.

Il giorno dopo l’emozionante celebrazione della Giornata Internazionale del Museo, i professionisti nigeriani provenienti da dieci musei nazionali e da due musei universitari si sono riuniti a Jos per partecipare a un workshop RE-ORG di due settimane presso il Museo di Jos.

L’Ambasciatore americano in Nigeria, W. Stuart Symington, ha concesso una sovvenzione di 116.000 dollari per lanciare il progetto RE-ORG Nigeria, frutto di una collaborazione tra l’ICCROM, la Commissione Nazionale per Musei e Monumenti della Nigeria e l’Università Ahmadu Bello a Zaria.